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Il volo del calabrone

Il volo del calabrone

Il volo del calabrone” è il terzo episodio dell’opera “La favola dello zar Saltan” (composta fra il 1899 ed il 1900) di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov, quando il protagonista viene trasformato in un insetto. A dire il vero, il tipo di apertura adottato dal N in questa partita ha poco a che fare con il pericoloso fratello maggiore delle api, visto che in realtà si chiama “Difesa Avvoltoio” (A56 o A46, secondo l’ordine… disordinato delle mosse), patrocinata da Stefan Bucker. Si tratta di una difesa strettamente imparentata con la rarissima “Difesa Doery“, caratterizzata da una diversa sequenza iniziale (1. d4 Cf6 2. c4 e6 3. Cf3 Ce4) che tenta di mescolare le carte al B ostacolando la proposta di Ovest Indiana con dei temi anomali e comunque a là Nimzowitsch. Bucker stesso, per tornare all’Avvoltoio (nella sua variante “classica” 1.d4 c5 2.d5 Cf6 3.c4 Ce4!? 4.f3 Da5+ 5.Cbd2 Cd6) ha chiamato così la sua creatura, spiegando: «Questa manovra favorisce la spinta b7-b5, che è così tipica delle strutture di tipo Benoni (NdA: ricordate ancora il Volga-Benko, vero? No? Correte SUBITO a questo link!). Spesso il Cavallo nero raggiunge la casa d4 via f5 o b5. Questi voli tortuosi hanno ispirato mio fratello Peter a dare al sistema il nome “Avvoltoio”: il Cavallo volteggia sulla posizione bianca!».  Dovete sapere che Sergio Sollima, il Maestro, negli ultimi tempi si è fissato con le aperture più bizzarre. Non so come mai non mi abbia ancora proposto col B l’attacco Grob (ma ho il fondato sospetto che dopo questo articolo mi punirà, prima o poi, proprio giocandomi quello…), però vi garantisco che di varianti -ehm…- originali me ne ha sottoposte una dozzina abbondante. Ed è qui che si vede la forza di quest’uomo: nella comprensione profonda e quasi immediata dei più svariati temi di apertura. Non che non si confronti, naturalmente (sennò che ci sto a fare, a scrivere solo le gesta sue e dei suoi amici?); però si è davvero intestardito, con la scusa che non gli piace studiare le varianti principali e coadiuvato dalla lettura di siti scacchistici (tutti rigorosamente bizzarri e in italiano) che propongono questo tipo di aperture criminali 🙂 . In quest’occasione, avendo appreso da qualche gola profonda che scrive su questo blog che il bravissimo Luca Di Gasparro gioca abitualmente nel segno di 1.d4, e sapendo che Luca sarebbe stato il suo avversario nel Campionato a Squadre, senza dirmi niente gli ha propinato proprio un abbozzo di Avvoltoio. Il volo però non ha seguito gli auspici del buon Bucker, poiché in b5 alla fine non ci è saltato nessun Cavallo; ciononostante, l’apertura ha rivelato un insospettato pungiglione, perciò quanto meno un calabrone sulla scacchiera l’abbiamo visto.

Una partita esemplare, una di quelle partite che molti vorrebbero giocare. Un aneddoto molto importante: in questo turno ero Capitano Non Giocatore, quindi mi dilettavo nell’osservare silenziosamente le varie partite. Ebbene confesso che fino alla 25a mossa, più o meno, la situazione mi sembrava combattutissima, quasi poco chiara. La stessa impressione era di Sergio subito dopo la firma dei formulari. Solo l’analisi mi ha indotto a pensare che in realtà l’esito era quasi definito fin dalle primissime battute, a ulteriore riprova della difficoltà di “comprendere il gioco” mentre si sviluppa. Per quanto riguarda Luca, credo che questa sia una sconfitta assolutamente salutare: i temi strategici del mediogioco che si sono sviluppati, se ben studiati, gli saranno utili in futuro, fortificando la sua già interessante propensione posizionale. Sergio, invece, può essere soddisfatto: il tempo passa, il Maestro resta. E oggi il Maestro ha creato, a mio giudizio, una piccola gemma posizionale. Una di quelle che non troveremo mai nelle Enciclopedie, ma che sorreggono le bellissime isole che punteggiano i vasti Sette Mari delle nostre inimitabili avventure in Bianco e Nero.

©® 2018 Erre J Effe, analisi, commenti & strafalcioni di Fabio MARINO

NB: nessun motore o programma scacchistico è stato bistrattato o ha subito violenze per l’analisi di questa partita.

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admin

Un pensiero su “Il volo del calabrone

Sergio SollimaPubblicato in data10:26 am - Dic 4, 2018

Solo una piccola chiosa a un articolo e a un commento spumeggiante e profondo, che trasuda sapienza scacchistica simpaticamente velata di ironia e di understatement. Non sono sicuro ma mi sa che sulle impervie piste dell’Avvoltoio mi ci hai messo tu…

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