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I primi K-K: l’antefatto

I primi K-K: l’antefatto

Inauguriamo una nuova “sotto-sezione” del nostro sito, in cui analizzeremo esclusivamente partite giocate nel corso del Campionato del Mondo di Scacchi. Da Steinitz a Carlsen, da Lasker a Fischer, da Capablanca a Karpov e così via: saranno presentate alcune “gemme oscure”, partite spesso meno note, ma che rivestono comunque interesse per il momento in cui furono giocate o per i contenuti tecnici. Naturalmente, non posso immaginare che raccoglierò certamente “il meglio”, e perciò mi affido anche alla collaborazione dei Visitatori, dei quali accetterò volentieri suggerimenti e proposte, specialmente in merito al mio personale “periodo scacchistico buio” (mi sono perso praticamente ogni Campionato da Kasparov in poi…).

Cominciamo dunque, come da tradizione universale, con un’eccezione, che però ha una spiegazione.
Nel 1974 si giocò a Mosca la finale del torneo dei Candidati, da cui sarebbe uscito lo sfidante alla corona dell’evanescente Bobby Fischer, e questo lo sapevano tutti. Quello che però nessuno sapeva ancora è che il vincitore del match, disputato fra il 43enne Victor “Il Terribile” Korčnoj e il 23enne astro nascente Anatolij Karpov (entrambi sovietici), sarebbe diventato automaticamente Campione del Mondo, per via della imprevedibile successiva rinuncia di Fischer a difendere il titolo. La vera finale era diventata, di fatto, quella giocata a Mosca. E fu un match intenso e incredibile, vinto dal giocatore più giovane dopo 24 partite e con il minimo scarto: +3 =19 -2. Fu anche a seguito di questa sconfitta che Korčnoj (a buon diritto uno dei pochi “quasi Campione del Mondo”, visto che nel 1978 e nel 1981 disputò la finale proprio contro Karpov, e nel 1984 fu eliminato nella finale dei Candidati dal giovanissimo Kasparov), ritenendo di essere stato ostacolato dal regime sovietico maturò la decisione di abbandonare l’URSS.
Per questi motivi, penso che la seconda partita del match del 1974 abbia il diritto di inaugurare la nuova sezione. Consiglio chi vorrà visionarla di armarsi di santa pazienza e di seguire attentamente le varianti, che, da un certo punto in poi, diventano piuttosto complicate. Dalla 17ma, per esempio, si può chiaramente intuire che i due grandi contendenti avevano preparato alcune sorpresine non troppo benevole per il rispettivo avversario…
Ultime note, e una curiosità: Korčnoj è noto per essere stato, fra le altre cose, uno dei massimi conoscitori, per il N, della Difesa Francese, insieme al GM tedesco Wolfgang Uhlmann. Fino alla metà degli anni ’70 del secolo scorso, però, era un eccellente teorico (e pratico) della Variante del Dragone, che abbandonò definitivamente dopo questa sconfitta, considerando completamente confutata la variante dalle mosse di Karpov. Nel match di Baguio (1978) adoperò soltanto due volte la sua amata Francese (nella 6a e 22a partita, entrambe patte), mentre a Merano (1981) non la usò mai, adottando molto spesso la Variante Aperta della Partita Spagnola. Ironia della sorte, a Merano si beccò un’altra confutazione della variante dall’acerrimo rivale…
La curiosità? Non ha mai voluto che il figlio imparasse a giocare a scacchi. Sosteneva, con qualche ragione, che allontanassero troppo dalla vita reale.

Dopo 27… Re7 28. Cxd5+ Dxd5 29. Te1+ chiude ogni discorso.

Chi non si è stancato di correre nelle plaghe battute da questi due extraterrestri, non è umano.
Alla prossima!

©® 2018 Erre J Effe, analisi, commenti (e strafalcioni) di Fabio MARINO

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admin

3 pensieri su “I primi K-K: l’antefatto

Sergio SollimaPubblicato in data11:39 am - Ott 22, 2018

Caro Fabio, anzitutto mi complimento per questa nuova sotto sezione, che per noi appassionati sarà un’ulteriore fonte di stimoli. A proposito di questa prima partita, propongo un’idea ‘istintiva’ più che una variante analizzata in maniera approfondita. In luogo di 19…T4c5 (che conduce a un seguito più o meno forzato), tenterei un’entrata in gioco (difensivo) della D. Ad esempio 19…Dd8, con l’idea di Df8 nel caso in cui il B dovesse giocare comunque g5 e poi Cf4.

    adminPubblicato in data12:14 am - Ott 23, 2018

    Maestro, i tuoi complimenti valgono doppio! 🙂
    Sei in buona compagnia: 19… Dd8 (gratificata da “!”) con il piano da te proposto è la mossa che suggerì al tempo un certo Botvinnik, e ripresa anche dal MI Levy (noto biografo scacchistico dell’uomo degli Urali). L’ex-campione del mondo sostiene che il N ha la possibilità di pareggiare il gioco; Levy si limita ad affermare -credo più prudentemente- che Korčnoj “avrebbe potuto resistere” con la mossa suggerita. Adolivio Capece segnala invece la partita di Venezia giocata da Zambon, che anch’io ho citato.
    Di primo acchito mi sono venute in mente due mosse, tra l’altro poco conciliabili con il mio stile di gioco. Siccome sono lo scarsone che sono sotto il profilo tattico, per verificare la correttezza delle mie conclusioni alla scacchiera ho “messo a cuocere” la posizione con due diversi motori (Sugar XPro2 e Komodo 10.1). Le varianti, che più o meno avevo individuato, sono sovrapponibili. Vediamo:
    – 20. Cd5!? (spericolata!), con il possibile seguito 20… Txc2+ 21. Rb1 e6 (21… Txe2 22.Cxf6+ exf6 23.Txd6 +/-) 22. Cdc3 e mi pare che l’attacco del B sia piuttosto forte;
    20. e5! Quest’ultima mossa è stata effettivamente giocata nel Campionato del Mondo per corrispondenza del 1977 (Omelchenko-Mikhailov), con il seguito: 21… dxe5 21.Td2 Dc7 22.Cd5 (il tema è ricorrente, a quanto pare, in questa posizione) Txc2+ 23.Rb1 Txd2 24.Cxc7 Txe2 25.Cd5 Te8 26.Cc3 ∞

    Le domande sono: 1 – è ragionevole ipotizzare che Korčnoj potesse trovare dal vivo continuazioni come queste? 2 – a prescindere dalla valutazione, chi dà l’impressione di essere in grado (dopo 20. e5!) di vincere la partita?
    Il punto è -penso- che al N sia in realtà sfuggita la forza di Td5: già piegato dalla novità Td3, non è stato in grado di valutare correttamente le posizioni risultanti.
    Dimenticavo: le risposte che do io alle domande sono: 1 – no; 2 – io me la giocherei col Bianco (anche se, come sai, in posizioni come queste non ci entrerei manco a pagamento) 😀

      Sergio SollimaPubblicato in data9:56 am - Ott 23, 2018

      Prendendo in considerazione la linea 20.e5, seguita da 21… dxe5 21.Td2 personalmente forse non giocherei 21…Dc7 (anche se dopo 22.Cd5, T:c2+; 23.Rb1 proverei 23…Dc4 con il possibile seguito 24.C:e7+, Rh8; con gioco non chiarissimo, da approfondire) ma la consequenziale (rispetto a Dd8) 21…Df8. Il concetto, in generale, è che questa partita non mi sembra il ‘de profundis’ del glorioso Dragone. È strano che Korčnoj non abbia pensato a 19…Dd8. Poi magari ci giochiamo quella posizione a colori alternati.

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