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Campionato Provinciale a Squadre: il punto – 5a giornata

Campionato Provinciale a Squadre: il punto – 5a giornata

Sabato 12 gennaio la sede di Cassino (presso la “Casa della Cultura”, parco Baden Powell) ha ospitato il penultimo turno dell’apprezzatissimo Campionato Provinciale a Squadre 2018/19. E proprio la formazione di Cassino, come forse fin dall’inizio si poteva ipotizzare e nonostante il massiccio turn over messo in atto in tutti gli incontri, battendo nel “ritorno” Sora con un secco 3 a 1 ha conquistato il titolo, con una giornata d’anticipo. A dire il vero, il quadro pareva già delineato dall’ultimo turno del 2018, allorché -pur pareggiando abbastanza sorprendentemente contro il valoroso Valcomino- la formazione dell’ “Erre J Effe” aveva a sua disposizione un ampio ventaglio di risultati per aggiudicarsi il Campionato: il cospicuo vantaggio accumulato proprio su Valcomino (5 punti) permetteva ai Cassinati di guardare con fiducia ai successivi due incontri, nei quali il pareggio sarebbe bastato per mettere in cascina il titolo. Da fonti solitamente abbastanza attendibili abbiamo appreso che la risonanza del Campionato, già vastissima, è stata attentamente monitorata da una task force nominata dalle FIDE (che come certamente ricorderete ha vanamente tentato di boicottare la manifestazione, mettendo in programma in quasi contemporanea un oscuro e moscio campionato individuale fra giovinotti di belle speranze). Gli esperti FIDE (si vocifera che fossero un quintetto composto da tali Grischuk, Svidler, Kramnik, Anand e -solo in videoconferenza per problemi di dogana- Liren: un gruppetto di giocatori bravini, che non avevano spuntato un ingaggio nel torneo), assistiti da un nuovo prototipo di computer quantistico ad effetto ologrammatico con spin -143/4 chiamato ZeroZeroSetteBaseAlfaChiamaTerra, si sono consumati le meningi per capire come diavolo hanno fatto i giocatori di questa manifestazione a realizzare così poche patte, divertendosi così tanto. Pare che ZeroZeroSetteBaseAlfaChiamaTerra al termine del 5° turno, in piena crisi mistica di identità, abbia esclamato in pura lingua Klingon: «’Ach jagan chrissake! Atz!», che più o meno significa: «Ahò, meno male che questi non giocano contro di voi, sennò sai le figuracce che collezionavate? Voi non vincete nemmeno contro un’echidna cieca che conosce solo la dama, figurarsi con questi ciociari!». Dopo di che, per il disonore si sarebbe staccato la spina da solo.

Cassino, giusto per non rimanere digiuna, schierava stavolta praticamente la migliore formazione possibile, una vera e propria corazzata Potëmkin che manco all’assalto del Palazzo d’Inverno nel 1905: io mi ero ripreso già dallo scorso turno il ruolo di Prima Scacchiera della Federazione dei Circoli Uniti, e ho avuto ragione del sempreverde Fulvio “Idetoshi” Pantano, che come i reduci giapponesi nella jungla si arrende solo fra le tre e le cinque mosse dopo aver preso scacco matto (per dire quant’è combattivo sulle 64 caselle); in seconda il Maestro ha liquidato, non senza sforzo, un coriaceo Baldassarra ben oltre l’ora del the nel suo inglesissimo Sistema di Londra (e noi tutti ad aspettare lui…); in quarta Marcello “El Professor” Bianchi ha festeggiato nel migliore dei modi il suo rientro dopo molti anni (pure lui? Sì, lo confesso: abbiamo un efficiente sistema di ibernazione&risveglio che ci ha prestato Capitan America) nel magico mondo in Bianco e Nero degli Scacchi sconfiggendo il giovane Toscano. Grande sorpresa invece in terza scacchiera, dove assideva sorridente (all’inizio) e donde si alzava invece decisamente più cupo (alla fine) Fabrizio De Cristofano, il quale veniva battuto (in maniera alquanto misteriosa nel momento di scrivere queste righe) in un finale di 5 pedoni a 4 dal sempre più emergente Luca Di Gasparro.

Resta qualcosa di questo Campionato, a parte l’ultimo turno il prossimo 26 Gennaio a Sora? Beh, molto: innanzi tutto, la registrazione della splendida tenuta delle “Vecchie Glorie” (particolarmente la Premiata Ditta Maestro&Alliev…, ehm, Sollima&Marino, che hanno conseguito, unici, un eccellente 3 punti su 3). Il duo cassinate, ai vertici provinciali praticamente da sempre, hanno dimostrato in maniera convincente che lo scacchista è come il vino, e diventa sempre più esperto con l’età. Un quarto di secolo di assenza dal gioco attivo non ha minimamente incrinato la classe, che ora però ha il privilegio di confrontarsi con giocatori giovanissimi, ma che sono diventati “veri”. Luca Di Gasparro, Samuele Fazio, Alessandro Fabio Marino, Andrea Palombo, Vincenzo Toscano -sebbene ancora altalenanti nelle prestazioni- si avvicinano a passi da gigante alla maturazione scacchistica, e sono già in grado di competere in tornei di buon livello. Un giorno, forse presto o forse un po’ più tardi, sapranno sicuramente rimpiazzare adeguatamente i “grandi”, che ancora non mollano l’osso. Ma -e qui consentirete al redattore la licenza sardonica 😀 – quel giorno non è oggi…
Un plauso sincero e un ringraziamento sentito a tutti coloro che hanno consentito la nascita di questa bella manifestazione: ideatori, organizzatori, partecipanti. Con l’auspicio che la prossima volta il Presidente trovi scuse migliori per non giocare! 🙂

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