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Best by test

Best by test

“60 partite da ricordare” di Bobby Fischer è un libro conosciutissimo che non può mancare nella biblioteca dello scacchista che sia veramente appassionato al gioco. Certo, molte analisi che il campionissimo americano effettuò a suo tempo (ricordo che il libro è del 1969!) probabilmente oggi verrebbero corrette dai cuori di silicio a cui troppi affidano il proprio giudizio esclusivo (e ricordo che Silman, considerato un eccellente didatta, non ha una grande opinione dei motori e di chi li usa…).

Nella partita n° 45 del suo celeberrimo libro (Fischer – Bisguier, Campionato dello Stato di New York, 1963 -per la cronaca, una Difesa dei Due Cavalli C59, dal curioso nome “Difesa Polerio o Suhle“) l’eccentrico americano commentò pure la sua prima mossa, con la famosa definizione: “La migliore… sperimentalmente (Best by test nell’originale)”. Il significato a me pare chiaro: Fischer intendeva sottolineare che la sua assoluta fedeltà all’apertura di Re non era solo un fatto sentimentale, ma era dovuto alla sua propria esperienza, che lo vedeva dominare proprio usando sempre e solo (tranne rare, ma cospicue eccezioni, come nel match di Reykjavik) 1. e4 al primo tratto come Bianco. Vi garantisco però che c’è stato qualcuno che ha assegnato un valore dogmatico a questa frase quasi umoristica di Bobby, e ha investito molto tempo a dimostrare che gli archivi scacchistici opportunamente elaborati negano la veridicità dell’affermazione del Campione del Mondo, essendo statisticamente un’altra (non ricordo quale) la mossa migliore sotto il profilo dell’esperienza. Resto convinto della mia opinione, con tutto il rispetto per il ponderoso studio effettuato…
Tutto questo sproloquio -devo confessarlo! 😀 -per giustificare che, come in un’altra circostanza, mi sono messo al pari dell’irraggiungibile Bobby, e mi sono commentato la prima mossa… Ma c’è un motivo “storico” per cui ciò è avvenuto. Torniamo indietro di due anni, andiamo a trovare l’amico Michele Blonna (di cui ammiro il lavoro inesauribile e la passione) nel suo circolo di Torre Angela a Roma, e sediamoci davanti a lui in prima scacchiera, durante un combattutissimo CIS di serie C. Guardate insieme a me che cosa diavolo è successo sulla scacchiera… e uscivo pure dalla notte!

Esordio di un drastico cambio di repertorio baciato da un po’ di bravura e da tanta buona sorte. Con Michele è da qui nata una bella amicizia. Anche perché non gli ho ancora dato la rivincita… 😀 Siamo sempre 1 a 0 per me!

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