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A New York, con scalo a Londra

A New York, con scalo a Londra

Con Domenico Baldassarra abbiamo avuto il piacere, qualche settimana fa, di rivedere un’antica partita giocata in un torneo di Sora di… non dico quanti anni fa, quando già risplendeva l’astro di Gianni Donarelli. Con l’inossidabile e irriducibile Mauro Catracchia rappresentammo, per un certo periodo, la triade più agguerrita dello scacchismo nella nostra provincia: Gianni, in verità, irruppe un po’ dopo e fu un’irruzione che lasciò il segno, eccome. Io e Mauro eravamo più improvvisatori, più portati all’avventurismo tattico: Gianni si presentò con una preparazione teorica e una solidità di gioco che rappresentavano delle novità nel contesto dello scacchismo del frusinate. Gli rivolgo un sommesso ma accorato appello da questo sito, anche se sono svariati anni che non abbiamo il piacere d’incontrarci: caro Gianni, che ne diresti di tornare a corteggiare l’antico amore? Le membra saranno un po’ acciaccate ma la voglia di perdersi nelle praterie degli scacchi potrebbe tornare quella d’antan! Il cavallo (e gli altri pezzi, ovviamente!) si sentirebbero in buone mani.

Domenico Baldassarra, dicevamo. Allora vinsi, giocando col nero. Adesso, per la doverosa anche se tardiva rivincita – c’è sempre tempo per una rivincita: gli scacchi possono essere spietati ma mai ingiusti – io gioco con il bianco.

 ©2019 Sergio SOLLIMA

Sergio Sollima

Un pensiero su “A New York, con scalo a Londra

Renato SollimaPubblicato in data10:53 am - Gen 24, 2019

Di M. Catracchia mi ricordo bene perché mi massacro’ con un attacco violentissimo

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